
13 Ott BNPL e pagamenti rateali: flessibilità, fiducia e nuove regole
Il pagamento rateale sta evolvendo da singola opzione al checkout a una proposta più articolata, capace di adattarsi a esigenze d’acquisto differenti. Ne abbiamo parlato con Carlo PerriaPartnership Development di Sella Personal Credit, approfondendo l’evoluzione di AppPago e il modo in cui le nuove regole sul credito al consumo possono trasformare trasparenza e tutela del cliente in elementi competitivi.
Perché il BNPL sta evolvendo da singola soluzione a un vero ecosistema di pagamento?
Il BNPL sta evolvendo perché stanno cambiando i comportamenti dei clienti, sempre più diversi e consapevoli nelle modalità con cui scelgono di pagare. Non esiste più un unico modello di pagamento adatto a tutti e si cercano sempre più soluzioni flessibili. Per questo il BNPL non può più essere visto come una singola funzionalità, ma come parte di un ecosistema di pagamento capace di adattarsi a esigenze e momenti diversi del cliente. Inoltre, le soluzioni devono essere sostenibili anche dal punto di vista economico e operativo per l’imprenditore. Questo equilibrio guiderà l’evoluzione degli shop, aiutandoli a rispondere meglio anche a esigenze e imprevisti. Come AppPago siamo pronti ad affrontare questo cambiamento affiancando al BNPL formule diverse di pagamento.
Come possono le nuove regole sul credito al consumo diventare una leva di fiducia e competitività?
La nuova normativa sul credito al consumo rappresenta una sfida cruciale per il settore perché equipara, da un punto di vista regolamentare, il BNPL alle forme tradizionali di credito. Il rischio è che queste nuove indicazioni vengano percepite solo come vincoli e non come opportunità di maggiore chiarezza per il settore. La sfida per gli operatori sarà quindi mantenere un’esperienza veloce e intuitiva, rispettando le nuove regole. Ma soprattutto che queste indicazioni possono essere un’opportunità per rendere il BNPL più solido, trasparente e affidabile, aumentando la fiducia dei consumatori e creando un mercato più sano e competitivo. Passare da ostacolo all’esperienza a un elemento che contribuisce a costruire fiducia per tutti.
In quali ambiti gli ecommerce stanno investendo troppo e in quali, invece, stanno investendo ancora troppo poco?
È difficile dire dove gli ecommerce investano “troppo” o “troppo poco” perché le priorità dipendono molto dal momento storico, dal modello di business e chiaramente dai trend di mercato. Credo però che negli ultimi anni ci sia stata una forte attenzione all’acquisizione del traffico e all’ottimizzazione della singola conversione. Oggi sarebbe importante investire maggiormente nella relazione di lungo periodo con il cliente. In questo senso, l’omnicanalità rappresenta ancora una grande opportunità soprattutto per quelle realtà che non sfruttano pienamente la propria rete fisica. Non solo come ulteriore canale di acquisto ma come elemento di coerenza e continuità nella costruzione di reputazione, fiducia e relazione con il cliente.
