
02 Ott Infrastruttura ecommerce: performance, crescita e competitività
In occasione dell’edizione 2026 di Ecommerce HUB®, abbiamo intervistato Giuseppe De Luca, Sales Manager di Keliweb. Con lui abbiamo approfondito il ruolo dell’infrastruttura tecnologica nella crescita di un ecommerce e il valore di partner capaci di accompagnare le aziende in un mercato digitale sempre più complesso e competitivo.
Quanto può incidere un’infrastruttura non adeguata sulla crescita e sulle performance di un ecommerce?
Guarda, incide in modo drastico. Spesso si tende a vedere l’infrastruttura di hosting come un semplice ‘costo tecnico’, ma in realtà è il vero motore commerciale di tutto il progetto.
Innanzitutto, un’infrastruttura non adeguata ti taglia le gambe lato visibilità. Sappiamo bene che Google premia la velocità e l’esperienza dell’utente. Se un sito è ospitato su risorse lente o non ottimizzate, il motore di ricerca lo penalizza nei posizionamenti, facendoti perdere in partenza una grandissima fetta di traffico organico e gratuito.
Ma l’impatto più devastante lo vediamo sulle conversioni e sul ritorno dell’investimento. Immagina di investire migliaia di euro in campagne pubblicitarie per portare potenziali clienti sul tuo e-commerce. Se la tua infrastruttura non regge il traffico, le pagine si caricano a fatica o, peggio, il sito va giù proprio nel momento del checkout, succede una cosa molto semplice: l’utente si innervosisce, chiude la pagina e va a comprare da un competitor.
In sintesi, un’infrastruttura debole significa spendere tantissimo budget in marketing per finire, di fatto, ad alimentare le vendite degli altri. Che si tratti di un piccolo shop in crescita o di un progetto strutturato che macina numeri su server dedicati, senza fondamenta performanti ogni sforzo rischia di rivelarsi un investimento inutile.
In un mercato che cambia rapidamente, che valore deve aggiungere davvero un partner tecnologico per aiutare un ecommerce a restare competitivo?
In un mercato che si evolve a questa velocità, il vero valore aggiunto non è più solo ‘fornire un servizio’, ma diventare una vera e propria estensione del business del cliente. Un partner tecnologico deve garantire un supporto continuo ed essere sempre un passo avanti, offrendo soluzioni pronte per rispondere in tempo reale a qualsiasi nuova esigenza dell’e-commerce.
È esattamente l’approccio che abbiamo in Keliweb e all’interno di tutto il gruppo Team Blue. Noi non ci limitiamo a dare un pacchetto chiuso, ma mettiamo a disposizione un intero ecosistema di soluzioni scalabili. Che un cliente debba gestire un picco di traffico improvviso, blindare la sicurezza o integrare nuovi strumenti come accessibilità, compliance e così via, noi abbiamo il servizio adatto.
Ed è proprio questo che si trasforma in un reale vantaggio competitivo per i nostri partner: diamo loro la tranquillità di potersi concentrare al cento per cento sulle vendite e sull’evoluzione del loro business, sapendo di avere alle spalle un’infrastruttura tecnologica capace di assecondare e sostenere ogni fase della loro crescita.
In quali ambiti gli ecommerce stanno investendo troppo e in quali, invece, stanno investendo ancora troppo poco?
Oggi si investe tantissimo, e spesso decisamente troppo, sull’acquisizione pura a freddo. Parliamo di budget enormi bruciati in advertising sui social, influencer marketing e campagne per generare traffico a tutti i costi. Si spende per portare la persona sul sito, senza però curarsi di cosa succederà dopo.
Dove invece si investe ancora in modo drammaticamente insufficiente è sulle fondamenta, su quello che serve per ‘trattenere’ il cliente e farlo convertire. E qui noto due carenze principali.
La prima è, senza dubbio, l’infrastruttura tecnologica. Sembra un paradosso, ma ci sono aziende che spendono decine di migliaia di euro per lanciare una campagna promozionale e poi cercano di risparmiare poche decine di euro sul server. Il risultato? Quando la campagna funziona e arriva il picco di visite, il sito non regge, rallenta o va offline. È un autogol clamoroso: si brucia il budget marketing e si distrugge la fiducia dell’utente.
La seconda area troppo trascurata è la gestione del cliente post-vendita, la cosiddetta fase di ‘farming’. Gli e-commerce investono poco in strumenti di email marketing strutturati, marketing automation e analisi dei dati per spingere i riacquisti e le vendite correlate. Oggi consolidare un cliente acquisito costa molto meno che trovarne uno nuovo, e non dotarsi di soluzioni e piattaforme adeguate per fare questo tipo di lavoro significa lasciare un sacco di fatturato sul tavolo.
