11 Lug Heatmap e scrollmap UX estate: guida pratica
Durante i mesi estivi il comportamento degli utenti online cambia radicalmente: cresce l’accesso da dispositivi mobili, si riduce il tempo medio trascorso sul sito e aumentano le aspettative legate alla semplicità e immediatezza dell’interfaccia. Gli utenti sono spesso in movimento, navigano da spiagge, treni o bar, e pretendono una UX fluida e intuitiva.
Questo rende necessario monitorare e migliorare l’esperienza utente in modo dinamico e mirato. Strumenti visivi come le heatmap e le scrollmap, quindi, diventano essenziali per comprendere in tempo reale il comportamento dell’utente e ottimizzare la navigazione. Esse, infatti, forniscono una visualizzazione intuitiva di come gli utenti interagiscono con il sito: dove cliccano, fino a che punto scorrono, quali aree generano attenzione e quali passano inosservate. Specialmente in estate, quando l’attenzione è ridotta e l’esperienza d’uso deve essere snella e veloce, queste informazioni aiutano a intervenire rapidamente su struttura, contenuti e call to action, migliorando i tassi di conversione e la permanenza sul sito.
Cosa sono heatmap e scrollmap?
Le heatmap sono rappresentazioni visive a colori che evidenziano le aree più calde (interattive) e quelle meno attive di una pagina web. A seconda del tipo di dato tracciato, le heatmap si dividono in:
- click heatmap: mostra le aree dove gli utenti cliccano con maggiore frequenza, utile per verificare se le CTA sono posizionate correttamente.
- move heatmap: traccia i movimenti del mouse, utile per dedurre dove l’attenzione visiva tende a concentrarsi.
- attention heatmap: elaborata su base predittiva o tramite eye-tracking, mostra le zone con maggiore coinvolgimento visivo.
Queste mappe sono fondamentali per evidenziare pattern comportamentali e identificare elementi disfunzionali.
La scrollmap, invece, rappresenta fino a che punto della pagina gli utenti si spingono durante la navigazione. La pagina viene suddivisa in sezioni orizzontali e ogni zona è colorata in base alla percentuale di utenti che l’ha visualizzata. Le aree più scure indicano zone poco viste, mentre quelle più luminose suggeriscono alta visibilità.
Con le scrollmap è possibile comprendere se elementi cruciali come form di contatto, schede prodotto, prezzi o recensioni sono realmente visualizzati, o se rimangono nascosti sotto il fold, rendendo inefficace l’interfaccia.
Perché heatmap e scrollmap sono importanti d’estate
Durante l’estate emergono comportamenti digitali distintivi:
- uso intensivo del mobile: la maggior parte degli acquisti via smartphone avviene in movimento o in condizioni non ideali per la navigazione;
- sessioni più brevi: dati Shopify si riduce il tempo medio di permanenza sul sito tra giugno e agosto;
- aumento del bounce rate: spesso causato da pagine lente, layout non ottimizzati per dispositivi mobili o contenuti non immediatamente fruibili.
Utilizzare heatmap e scrollmap durante questa stagione consente di:
- ridurre gli eventuali elementi di disturbo visivo e ottimizzare la gerarchia visiva;
- riposizionare i pulsanti più importanti above the fold, dove vengono visti prima;
- identificare le aree ignorate e riassegnarle a funzioni più rilevanti;
- lanciare versioni alternative delle landing page con elementi ottimizzati per estate e mobile.
Strumenti per generare heatmap e scrollmap
Una serie di strumenti che possono aiutare i professionisti del marketing e gli ecommerce manager a generare e interpretare efficacemente heatmap e scrollmap sono i seguenti:
- Hotjar è una piattaforma molto diffusa che consente di visualizzare le interazioni degli utenti attraverso heatmap, registrazioni delle sessioni, funnel e sondaggi. È ideale per chi cerca una soluzione versatile e intuitiva, adatta soprattutto a piccoli e medi ecommerce.
- Microsoft Clarity, completamente gratuito, offre heatmap, scrollmap e session replay, con la possibilità di filtrare i dati per tipo di dispositivo e browser. È perfetto per chi vuole iniziare a raccogliere insight senza sostenere costi.
- Crazy Egg si distingue per le sue funzionalità di A/B testing, mappature termiche avanzate e capacità di confronto tra versioni di una pagina. È utile in particolare per test stagionali e promozioni a tempo.
- Smartlook è un’alternativa che combina l’analisi qualitativa (registrazioni, heatmap) con strumenti quantitativi avanzati. Indicato per ecommerce B2B che necessitano di profilare con precisione il comportamento dei visitatori aziendali.
Tutti questi strumenti possono essere utilizzati in sinergia con altre piattaforme analitiche per ottenere una visione completa della user experience e apportare miglioramenti mirati.
Checklist estiva per usare heatmap e scrollmap
Per integrare efficacemente heatmap e scrollmap nel tuo ecommerce durante il periodo estivo, è possibile seguire questi passaggi:
- analizzare il traffico: per iniziare è necessario individuare le pagine a maggiore volume di visite nei mesi caldi utilizzando strumenti come Google Analytics;
- scegliere lo strumento giusto: il passo successivi comporta l’attivazione di un tool come quelli precedentemente indicati e il collegamento al proprio sito per iniziare la raccolta dati;
- creare mappe mirate: applica heatmap e scrollmap su homepage, schede prodotto, landing stagionali e carrelli;
- segmentare per dispositivo: è necessario distinguere l’analisi tra desktop e mobile, poiché i comportamenti variano sensibilmente a seconda del device;
- monitorare i risultati: controllare quali aree generano più clic o vengono ignorate e verificare se le CTA sono ben posizionate (above the fold);
- apportare modifiche rapide: spostare elementi importanti in zone ad alta visibilità, semplificare i percorsi e ridurre la lunghezza dei contenuti;
- testare e confrontare: l’implementazione di A/B test permette di verificare se le modifiche migliorano la UX e i tassi di conversione;
- documentare l’evoluzione: è buona norma tenere traccia nel tempo dell’efficacia delle modifiche e aggiornare regolarmente le mappe per mantenere l’ottimizzazione stagionale.
Le heatmap e scrollmap non sono semplici strumenti di analisi: rappresentano una lente strategica sul comportamento reale degli utenti. In estate, quando i percorsi di navigazione diventano più brevi e meno lineari, sono indispensabili per anticipare esigenze, rimuovere frizioni e convertire rapidamente l’attenzione in azione. Inizia ora ad analizzare il tuo sito con questi strumenti: anche piccoli aggiustamenti possono portare a miglioramenti significativi. La UX è un processo dinamico e stagionale. Non aspettare settembre per ottimizzare: l’estate è il tuo momento.