Google Ads e Facebook Ads: perché e come utilizzarli in sinergia

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Google Ads e Facebook Ads: perché e come utilizzarli in sinergia

L’advertising online viene utilizzato strategicamente per attrarre l’utente, aumentare le vendite e stimolare le azioni di conversione. Ma su quale piattaforma è meglio investire per il nostro e-commerce?

Scegliere tra Facebook Ads e Google Ads può essere una decisione difficile ma, in realtà, la vera risposta è che non bisogna scegliere, ma solo utilizzare la corretta strategia specifica per ciascun canale. Infatti, in un contesto in cui l’esperienza di acquisto è completamente multichannel, evitare di investire in una delle due piattaforme non farebbe altro che renderti meno esposto all’interesse dei tuoi potenziali clienti. 

Vediamo insieme perché Google Ads e Facebook Ads devono essere utilizzati in sinergia per risultare vincenti e performanti nella tua strategia di marketing pubblicitario. 

 

Domanda latente e domanda consapevole

La prima distinzione da fare è quella tra domanda latente e consapevole. Generalmente, infatti, la prima sostanziale differenza tra le due piattaforme è che Facebook Ads, trattandosi di un social network, è considerato molto utile per la brand awareness, difatti viene utilizzato molto spesso come primo touchpoint con il potenziale cliente finale. Questo perché può farci entrare in contatto con persone potenzialmente interessate ad acquistare sul nostro e-commerce, ma che ancora non lo sanno. In questo caso, infatti, si sta parlando di domanda latente: l’obiettivo è stimolare la curiosità degli utenti per poi spingerli a compiere l’azione di conversione. 

Al contrario, Google Ads viene generalmente utilizzato in situazioni in cui l’utente è già consapevole e prossimo all’acquisto. Questo perché, trattandosi di un motore di ricerca, quando il potenziale cliente scrive all’interno della barra di ricerca determinate keywords sa bene cosa vuole trovare. Questa tipologia di intenzione viene definita domanda consapevole.

 

Il messy middle

Alistair Rennie e Jonny Protheroe, ricercatori del team di Google, hanno definito “messy middle” il processo decisionale degli acquirenti. Infatti, il percorso che compiono le persone dal primo stimolo che innesca il funnel e l’effettiva decisione di acquisto non è affatto lineare, tuttavia è caotico ed è diverso da persona a persona. Le fasi del percorso d’acquisto, quindi, sono molto confuse, ma possono essere divise in due macro categorie: esplorazione e valutazione. Nella fase di esplorazione l’utente cerca informazioni su brand e prodotti, nella fase di valutazione esamina le diverse opzioni a sua disposizione. Spesso, poi, le fasi si alternano e si ripetono più volte prima di arrivare alla conversione. 

google ads e facebook ads - trigger acquisto

 

Proprio per questa ragione, infatti, è emerso che il 44% dei consumatori sceglie di acquistare da un brand diverso da quello inizialmente preso in considerazione proprio grazie alla fase esplorativa. Se consideriamo questo scenario è chiaro che accompagnare l’utente il più possibile lungo le due fasi diviene fondamentale al fine di tenere vivo il ricordo e avere più possibilità che la conversione avvenga sul nostro e-commerce, piuttosto che su siti competitor. 

 

Google Ads e Facebook Ads a confronto

Su Google gli utenti cercano ciò di cui hanno bisogno, nel momento in cui ne hanno bisogno. A partire da questo assunto, possiamo rappresentarne i vantaggi in alcuni punti principali: 

  • Vanta del più ampio potenziale pubblico tra tutte le piattaforme di advertising (circa il 90% degli utenti presenti su internet);
  • Risponde a domande precise e cattura le intenzioni di acquisto; 
  • Consente di generare diversi formati di annunci sulle diverse reti del network, permettendo così di adattare i format alle esigenze di qualsiasi business;
  • L’advertising su Google funziona grazie ad un sistema di aste che si basa su: budget, qualità degli annunci e l’impatto previsto dell’annuncio, garantendo meritocrazia tra gli advertiser. 

Tuttavia, possiamo riassumerne anche i principali svantaggi:

  • Le campagne Google Ads richiedono tempo per ottimizzarsi;
  • A seconda del settore, il cpc può non essere economico;
  • Non prevede funzionalità social e multimediali.

Su Facebook, invece, potrai raggiungere gli utenti in modo diretto e stimolare le loro emozioni, desideri e bisogni. Vediamo insieme i principali vantaggi di questa piattaforma: 

  • Il suo algoritmo per il targeting del pubblico è molto potente e ti assicura di raggiungere proprio gli utenti che desideri;
  • Pieno controllo sui costi che possono essere anche abbastanza contenuti, pur garantendo ottimi risultati in termini di ROI;
  • La pubblicità è perlopiù creativa e visiva, si fonde nel feed che gli utenti scorrono quotidianamente, senza interrompere il flusso di informazioni.

Tuttavia, i principali svantaggi di Facebook Ads sono i seguenti:

  • Se desideriamo svolgere attività pubblicitaria a lungo termine risulta costoso
  • Raggiungiamo un pubblico non consapevolmente interessato all’acquisto; 
  • Può essere sfruttato principalmente per attività B2C.

 

Come utilizzare insieme Google Ads e Facebook Ads 

Secondo una recente ricerca di Wordstream emerge che circa il 34% degli utenti che visualizzano tramite Facebook Ads un annuncio, finiscono per cercare su Google quel determinato prodotto o brand per saperne di più. 

google ads e facebook ads - cross-network ads

 

Proprio per questo motivo diviene necessaria una campagna di Brand Protection su Google Ads che permetterà agli utenti di trovarti immediatamente: inserisci le parole chiave che rispecchiano il tuo brand e crea messaggi coerenti nelle due piattaforme, in modo che il pubblico possa trovare subito tutto ciò che cerca. Il tuo obiettivo dovrà essere quello di avvicinare il potenziale cliente ed ottenere al più presto possibile la sua fiducia.

Inoltre, potrai creare su Google una campagna remarketing utilizzando il pubblico che ha interagito con i tuoi annunci presenti su Facebook, in modo da targettizzare utenti potenzialmente più interessati ad acquistare sul tuo sito. 

Allo stesso modo, su Facebook potrai impostare una campagna remarketing targettizzando il pubblico che ha interagito con il tuo sito, oppure costruire un pubblico simile (o lookalike) per colpire persone che abbiano comportamenti ed interessi simili a chi ha cercato il tuo prodotto tramite Google, quindi potenzialmente più inclini ad acquistare. 

Ricorda sempre che è fondamentale utilizzare le stesse parole chiave su entrambe le piattaforme, sia perché spesso gli utenti copiano e incollano i contenuti su Google, sia perché l’algoritmo di Facebook, leggendo i nostri contenuti, potrà mostrarli agli utenti migliori a seconda dei tuoi obiettivi. 

 

Conclusioni 

Google Ads e Facebook Ads sono due strumenti diversi che, lavorando in sinergia, permettono di potenziare i tuoi investimenti pubblicitari. Google Ads lavora sugli utenti che hanno un bisogno, Facebook Ads agisce sull’interesse di un determinato pubblico.  È quindi fondamentale impostare una strategia pubblicitaria multicanale in modo da essere presenti lungo tutto il percorso del funnel di vendita, oggi sempre più complesso e confusionario. L’obiettivo dovrà essere sfruttare al meglio i due canali per far sì che l’uno porti benefici all’altro e viceversa.  

Autore

  • Content Editor @ Ecommerce HUB


    Martina è content editor del magazine di Ecommerce HUB. Laureata in Lingue all'Università degli Studi di Napoli Federico II, ha un master in E-Commerce Management all'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa. Si occupa di Digital Marketing e di E-Commerce nel settore farmaceutico. È appassionata di dati e di neurocopywriting. Ama mettere le mani in pasta e cimentarsi in esperienze sempre nuove.

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