19 Dic L’eCommerce conversazionale come nuovo ponte tra il negozio fisico e quello digitale
Per anni, la ricerca interna negli eCommerce è stata uno strumento essenziale per individuare i prodotti in modo rapido ed efficiente. L’evoluzione dei motori di ricerca ha permesso di migliorare la pertinenza dei risultati e di facilitare la scoperta all’interno di cataloghi sempre più ampi e complessi.
Tuttavia, le abitudini di consumo stanno cambiando. Oggi gli utenti non si limitano a inserire parole chiave: pongono domande, descrivono situazioni specifiche e si aspettano risposte che tengano conto del contesto, dell’intenzione e del momento di acquisto.
In questo scenario, l’intelligenza artificiale conversazionale si afferma come il passo successivo naturale nell’evoluzione del commercio elettronico.
Dalla ricerca transazionale alla scoperta conversazionale
Sebbene i motori di ricerca tradizionali rimangano il fulcro dell’esperienza di acquisto online, aiutando a ordinare i risultati, correggere errori, applicare filtri e facilitare la scoperta dei prodotti, il linguaggio del consumatore digitale è diventato più descrittivo, contestuale ed emotivo.
Per questo motivo, l’architettura della ricerca negli eCommerce deve evolversi.
Query come “cerco una borsa nera da regalare a un’amica per il suo trentesimo compleanno” o “ho bisogno di scarpe che si abbinino a un vestito marrone per un matrimonio serale” non rispondono ad una struttura rigida basata su attributi isolati. Richiedono l’interpretazione dell’intenzione, dell’occasione e dell’uso finale del prodotto.
La ricerca conversazionale non sostituisce il motore di ricerca tradizionale, ma lo arricchisce. Supportata dall’intelligenza artificiale, introduce un livello di dialogo che combina ricerca e scoperta, avvicinando l’esperienza digitale alla logica di assistenza personalizzata tipica del negozio fisico.
L’IA conversazionale come tendenza nell’eCommerce
L’introduzione di assistenti conversazionali negli eCommerce risponde a una tendenza più ampia: la trasformazione della ricerca in un’interfaccia intelligente, capace di dialogare con il consumatore.
Questo cambiamento è già visibile nel comportamento degli utenti. Secondo studi recenti, il 33% dei consumatori della Generazione Z utilizza già piattaforme di intelligenza artificiale per scoprire prodotti o categorie sconosciute, contro il 13% della Generazione X. I millennial si attestano al 26%, mentre i boomer raggiungono appena il 3%.
Questa evoluzione è ulteriormente rafforzata da recenti lanci tecnologici, come Shopping Research di OpenAI, che indicano un futuro in cui la ricerca dei prodotti assomiglia sempre più a una conversazione guidata piuttosto che a una semplice lista di risultati.
Doofinder e il passaggio all’AI Assistant
In questo contesto, Doofinder, soluzione di ricerca e product discovery basata su intelligenza artificiale, ha compiuto un ulteriore passo avanti lanciando recentemente il suo AI Assistant: un’evoluzione naturale del motore di ricerca che integra un assistente conversazionale su una base dati solida e strutturata.
Questo approccio si collega direttamente a uno dei principi chiave della Business Intelligence: l’IA genera valore solo quando si fonda su dati ben integrati, coerenti e accessibili. Senza una base informativa solida (catalogo prodotti, comportamento degli utenti, storico delle ricerche) la conversazione perde rilevanza.
Sviluppi come questo sottolineano l’importanza di interconnettere correttamente dati e informazioni per migliorare l’esperienza di acquisto e supportare i processi decisionali.
Para comprendere meglio come l’intelligenza artificiale applicata alla ricerca possa arricchire il catalogo prodotti, guidare l’utente durante il processo di acquisto e aumentare le conversioni, nel seguente video è possibile vedere l’IA di Doofinder in azione:
MISAKO: portare l’esperienza del punto vendita nel contesto online
Un esempio significativo di questa tendenza è MISAKO, noto brand spagnolo specializzato in accessori moda, con una forte presenza di negozi fisici e una strategia digitale in espansione sui marketplace internazionali come Amazon e Zalando.
Per un’azienda il cui business resta fortemente legato al punto vendita fisico, la sfida nel canale online era replicare la vicinanza e l’accompagnamento tipici del negozio in un ambiente digitale sempre più competitivo.
L’adozione di un assistente di ricerca conversazionale come l’AI Assistant di Doofinder consente a MISAKO di interpretare query più naturali, tipiche di utenti che arrivano con un’idea chiara o un’esigenza specifica, trasformando la ricerca in un’esperienza guidata.
In questo modo, il motore di ricerca smette di essere un semplice filtro e diventa una componente attiva del processo di acquisto:
- Comprende la reale intenzione dell’utente, anche nelle ricerche lunghe o complesse, traducendola in raccomandazioni pertinenti;
- Accompagna e orienta la navigazione, replicando la logica del commesso che ascolta, suggerisce e aiuta a decidere;
- Propone alternative visive e individua pattern di comportamento, riducendo il customer journey e accelerando il processo decisionale.
La strategia multicanale di MISAKO e la sua presenza su marketplace a vocazione internazionale rendono questo caso particolarmente rilevante per comprendere come i retailer stiano integrando l’esperienza fisica e digitale in mercati diversi.
I dati a supporto delle decisioni
Oltre a migliorare l’esperienza utente, la ricerca conversazionale genera informazioni di elevato valore per i team eCommerce. Ogni interazione rivela come cercano gli utenti, quale linguaggio utilizzano e quali esigenze non erano state precedentemente intercettate. Questo consente di:
- individuare nuove opportunità di business;
- ottimizzare la struttura del catalogo;
- anticipare le tendenze della domanda;
- prendere decisioni basate su comportamenti reali, e non solo su metriche transazionali.
È qui che la ricerca, supportata dall’IA e da una corretta integrazione dei dati, diventa una leva strategica di crescita.
La ricerca, a lungo considerata una funzionalità puramente operativa, emerge oggi come uno degli ambiti con il maggiore potenziale per innovare, connettere dati e costruire esperienze di acquisto più intelligenti, in linea con le aspettative del consumatore attuale e futuro.
L’evoluzione verso modelli conversazionali riflette una tendenza chiara: l’eCommerce si muove verso esperienze più umane, in cui la tecnologia non sostituisce il giudizio del business, ma lo amplifica.