CRM in Italia nel 2026: numeri, trend e decisioni da prendere ora

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CRM in Italia nel 2026: numeri, trend e decisioni da prendere ora

In molte aziende italiane il CRM esiste. In poche è diventato una leva di decisione.

I dati sul mercato italiano raccontano una crescita costante, ma anche una distanza evidente tra adozione tecnologica e utilizzo strategico. È proprio da questa distanza che nasce l’esigenza di momenti di confronto come il CRM Strategy Forum del 19 marzo, pensato per chi deve decidere come usare davvero il CRM nei prossimi anni.

A che punto siamo davvero con l’adozione del CRM

Nel 2025 solo il 21,7% delle aziende italiane con almeno dieci addetti utilizza un sistema CRM. Un dato in crescita, ma ancora lontano da una diffusione matura.

La frattura principale è legata alla dimensione aziendale.

  • Oltre il 56% delle grandi imprese utilizza un CRM.
  • Tra le PMI, la percentuale si ferma al 21,1%.

Questo significa che per una parte consistente del tessuto imprenditoriale italiano il CRM è ancora una scelta rimandata, oppure affrontata senza una reale visione di medio periodo. Ed è qui che il tema non è più tecnologico, ma strategico: capire se, quando e come investire in CRM oggi cambia radicalmente l’impatto sul business nei prossimi tre anni.

Il CRM Strategy Forum nasce proprio per aiutare aziende e manager a leggere questi numeri in chiave decisionale, non descrittiva.

Il mercato CRM cresce, ma non indica ancora maturità

Nel 2025 il mercato CRM in Italia ha superato il miliardo di dollari, con una crescita di oltre il 50% rispetto al 2021. Il tasso annuo resta stabile tra il 10 e il 12%.

Numeri solidi, ma da interpretare.

La crescita è trainata soprattutto da nuove adozioni e dal passaggio al cloud, non da un’evoluzione profonda dell’uso del CRM. Molti progetti partono, pochi arrivano a una fase di piena integrazione con marketing, vendite e direzione.

Questo scenario rende evidente una domanda: ha ancora senso parlare di CRM come semplice software?

Il 19 marzo, al CRM Strategy Forum, il focus è proprio questo: uscire dalla logica dell’adozione e ragionare sul valore generato, o perso, dalle scelte fatte negli anni.

Il CRM diventa una priorità, ma servono criteri chiari

Per il 2026 quasi la metà delle aziende indica il CRM come prima area di investimento tecnologico.

È un segnale netto: il CRM è ormai percepito come infrastruttura centrale per la relazione con clienti, prospect e partner. Ma questa centralità aumenta anche il rischio di errori costosi.

Senza criteri chiari di governance, il CRM diventa un sistema che accumula dati senza orientare le decisioni. È il motivo per cui sempre più aziende cercano momenti di confronto trasversali, non legati a vendor o piattaforme specifiche, come quelli proposti dal CRM Strategy Forum.

AI e CRM: aspettative alte, utilizzo ancora immaturo

Solo il 19% delle aziende utilizza oggi l’intelligenza artificiale nativa all’interno del CRM.
La maggioranza sperimenta strumenti esterni, spesso scollegati dai dati aziendali.

Il risultato è un uso frammentato dell’AI, che difficilmente incide su vendite, previsioni o customer value. Il problema non è l’AI, ma il contesto in cui viene inserita.

Senza dati strutturati e processi chiari, l’AI non amplifica il valore, amplifica il rumore.

Per questo, nel CRM Strategy Forum del 19 marzo, l’AI viene affrontata come conseguenza di una strategia CRM solida, non come punto di partenza.

Automazione e personalizzazione: il nodo dei dati

Nel 2025 il CRM è più integrato con le piattaforme di marketing automation che con gli ERP. La relazione con il cliente diventa il fulcro dei sistemi informativi.

Eppure solo il 40% delle aziende ritiene di avere una vista realmente unificata del cliente.
Quasi la metà ammette di non riuscire a raccogliere tutte le informazioni in un unico sistema.

Questo scollamento tra ambizione e realtà è uno dei motivi per cui molte aziende si interrogano su come rivedere le proprie scelte. Il CRM Strategy Forum si inserisce in questo spazio: non per presentare soluzioni, ma per mettere a confronto modelli, errori comuni e approcci sostenibili.

CRM su misura: scelta strategica, non tecnica

Nel 2025 il 18% delle aziende ha sviluppato internamente o fortemente personalizzato il proprio CRM.

Non è un segnale di rifiuto delle piattaforme di mercato, ma la conferma di un’esigenza crescente: strumenti governabili, coerenti con i processi e sostenibili nel tempo. Il CRM non deve essere perfetto. Deve essere usabile, misurabile, difendibile davanti alla direzione.

Questo tipo di scelte richiede confronto, esperienza e casi reali. Ed è esattamente il taglio del CRM Strategy Forum del 19 marzo.

Il CRM non è un progetto. È una decisione continua

Il CRM non può essere adottato e lasciato a se stesso. Senza governo diventa rapidamente un costo sommerso.

Nel 2026 il CRM resta il cuore della trasformazione data-driven, ma solo per le aziende che accettano una verità semplice: la tecnologia non sostituisce le decisioni, le rende più evidenti.

Il CRM ti dice chi compra.
La strategia ti dice quanto può valere.

Il 19 marzo, al CRM Strategy Forum, il punto non è parlare di CRM, è capire che tipo di CRM serve davvero alla tua azienda adesso.

Autore

  • Dal 2010 lavora al fianco di Manager e Imprenditori per trasformare il CRM in uno strumento strategico di crescita. Ha collaborato con brand come Loacker, Parmalat e Campagnolo, con agenzie internazionali come Publicis e con MarTech company come Magnews, sviluppando piani marketing orientati a obiettivi commerciali misurabili. È CEO di Thinkable, società specializzata in strategie CRM e marketing data-driven, e autrice di “Strategia CRM Marketing”. Attraverso una metodologia proprietaria, affianca le aziende nella progettazione di piani marketing che mettono il dato al centro e lo trasformano in conversioni, fidelizzazione e fatturato.

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