Audio commerce: ecommerce vocale e podcast

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Audio commerce: ecommerce vocale e podcast

L’audio commerce rappresenta una delle frontiere più innovative e promettenti del commercio elettronico contemporaneo. Grazie all’uso strategico di podcast e assistenti vocali, i brand possono entrare in contatto diretto con i consumatori, offrendo esperienze di acquisto più naturali, immediate e coinvolgenti. Questo nuovo paradigma della vendita online sfrutta la crescente diffusione di dispositivi smart e il cambiamento nelle abitudini di consumo dei contenuti digitali. In questo articolo esploreremo cos’è l’audio commerce, come si integra nel funnel di vendita online, quali strumenti utilizzare e quali vantaggi offre.

Cos’è l’audio commerce

L’audio commerce è l’insieme delle strategie di vendita online che si avvalgono di contenuti vocali (come podcast) e tecnologie basate sulla voce (come gli assistenti vocali) per guidare il consumatore lungo la customer journey, fino all’acquisto. È una forma di commercio conversazionale che consente agli utenti di interagire con un ecommerce attraverso comandi vocali, senza l’utilizzo di schermi o tastiere. Questa modalità di interazione rende l’esperienza utente più fluida, personale e inclusiva.

L’importanza della voce come strumento di marketing non nasce con l’audio commerce: ha radici ben piantate nelle strategie di branding e comunicazione, inteso come audio marketing.

Secondo il report di Statista Smart speaker ownership by brand in Italy, l’utilizzo degli smart speaker ha superato il 30% nelle famiglie italiane entro il 2024, mentre i podcast vengono ascoltati regolarmente da oltre 12 milioni di utenti solo in Italia secondo il report Podcast consumption in Italy. A livello globale, l’ascolto dei contenuti audio ha conosciuto un’impennata post-pandemica, confermando la preferenza per formati flessibili e multitasking-friendly. Questi canali stanno diventando touchpoint sempre più influenti nelle decisioni d’acquisto e possono essere integrati in strategie omnicanale avanzate.

Podcast e vendite: una leva di marketing a lungo termine

In questo contesto, i podcast permettono ai brand di creare una relazione di fiducia con l’ascoltatore attraverso la voce, posizionarsi come esperti in un settore specifico, inserire CTA vocali, usare lead magnet audio per costruire database profilati e offrire contenuti formativi, ispirazionali o intrattenitivi. La fidelizzazione attraverso la voce è più forte rispetto ad altri canali perché stimola un contatto diretto e personale. Inoltre, il formato podcast è perfetto per raggiungere target in mobilità: durante spostamenti, allenamenti o momenti di relax.

Shopify, con Shopify Masters per esempio, ha sviluppato una serie di podcast per merchant, incrementando la fidelizzazione, l’engagement e il traffico sul blog ufficiale. Amazon ha lanciato contenuti vocali informativi per favorire l’uso delle proprie funzionalità. In Italia, brand come Barilla e Lavazza hanno usato contenuti audio per storytelling e promozioni stagionali. Le campagne più efficaci includono QR-code per l’ascolto diretto, newsletter audio e snippet vocali su piattaforme social.

Vendere con gli assistenti vocali

Gli assistenti vocali (Alexa, Google Assistant, Siri) permettono di cercare prodotti, aggiungerli al carrello con una semplice richiesta, concludere un acquisto interamente con la voce e richiedere informazioni su spedizioni, disponibilità o promozioni. Questi strumenti sfruttano l’intelligenza artificiale per comprendere e interpretare il linguaggio naturale, offrendo risposte personalizzate e rapide.

Per questo motivo, molte piattaforme ecommerce come Shopify, WooCommerce e BigCommerce, offrono plugin, API o skill per interfacciare gli shop con gli smart speaker. Amazon Voice Services consente di creare esperienze vocali personalizzate tramite Alexa Skills Kit. Inoltre, esistono soluzioni SaaS che facilitano la gestione vocale degli ordini e l’automazione delle risposte alle domande frequenti.

Questo nuova modalità di acquisto, però, richiede nuove strategie. È fondamentale, per esempio, utilizzare frasi naturali e conversazionali, strutturare bene le FAQ, ottimizzare il tempo di caricamento delle pagine e creare contenuti in formato snippet per la lettura automatica. L’adozione di questi accorgimenti aumenta le probabilità che un ecommerce venga suggerito come risposta da un assistente vocale.

Vantaggi dell’audio commerce

Questo approccio consente ai brand di aumentare il coinvolgimento degli utenti grazie al carattere intimo del formato audio, offrire un’esperienza di acquisto continua e naturale attraverso comandi vocali, rendere i contenuti accessibili anche a chi ha disabilità visive o motorie, distinguersi nel mercato con una proposta innovativa e raccogliere dati utili sul comportamento degli utenti durante le interazioni vocali.

Lato utente, i benefici sono legati principalmente – ma non esclusivamente – alla comodità d’uso, rapidità nel completare un acquisto, esperienze personalizzate e maggiore fiducia verso il brand grazie al dialogo diretto.

Non mancano, comunque, degli ostacoli. Tra i principali troviamo la bassa adozione attiva del checkout vocale in Italia, la complessità tecnologica per le PMI, le problematiche relative alla privacy dei dati vocali e la difficoltà di misurare le performance vocali rispetto ad altri canali. Tuttavia, molti di questi limiti possono essere superati con un approccio test&learn, partendo da piccoli esperimenti pilota.

Checklist per iniziare con l’audio commerce

Avviare una strategia di audio commerce richiede una pianificazione chiara e una comprensione approfondita degli strumenti disponibili. Di seguito una checklist dettagliata per affrontare ogni fase con consapevolezza:

  • Definire l’obiettivo del progetto: Iniziare individuando il risultato atteso. L’obiettivo può essere l’aumento della brand awareness, la generazione di lead qualificati, l’incremento delle vendite o il rafforzamento della fidelizzazione. Ogni finalità richiede un approccio e un tono specifico nel contenuto audio.
  • Selezionare il formato più adatto: Valutare se puntare su un podcast, una skill vocale per assistenti digitali, oppure su entrambi. I podcast risultano ideali per costruire autorevolezza e narrazione, mentre le skill vocali si rivelano efficaci nelle fasi di conversione e assistenza.
  • Progettare contenuti audio coerenti e ottimizzati: Sviluppare contenuti in linea con il tono di voce del brand, integrando tecniche di storytelling e call to action vocali. I contenuti devono risultare comprensibili, coinvolgenti e ottimizzati per la ricerca vocale (voice SEO), preferibilmente con un linguaggio conversazionale.
  • Integrare gli strumenti vocali nell’ecommerce: Verificare la compatibilità della piattaforma ecommerce con plugin o API vocali e procedere con la configurazione delle skill o estensioni necessarie. Prestare attenzione anche alla compatibilità con dispositivi mobili e alla gestione multilingua dei comandi vocali.
  • Verificare la conformità normativa: Accertarsi che i contenuti vocali rispettino la normativa vigente in materia di privacy (GDPR), soprattutto in caso di raccolta dati tramite interazioni vocali. Includere messaggi espliciti sul consenso informato e sull’utilizzo dei dati raccolti.
  • Monitorare KPI specifici: Raccogliere e analizzare dati sulle performance come il numero di ascolti, la durata media, il tasso di completamento, la frequenza di attivazione delle skill, i comandi vocali più usati e le conversioni. Utilizzare queste informazioni per ottimizzare la strategia nel tempo.
  • Sperimentare, testare e adattare: L’audio commerce è un ambito in costante evoluzione. Avviare progetti pilota, raccogliere feedback dagli utenti e aggiornare i contenuti sulla base dei risultati ottenuti e delle innovazioni tecnologiche emergenti.

L’audio commerce offre un’opportunità strategica per distinguersi in un mercato saturo e sempre più competitivo. Che si voglia iniziare con un semplice podcast o sviluppare una skill vocale avanzata, è il momento di esplorare questa nuova frontiera del commercio digitale. La voce, intima e immediata, rappresenta un potente strumento di relazione e conversione.

Autore

  • Dal 2015 sono il Responsabile dell'Ufficio Stampa di Ecommerce HUB. In questo ruolo mi occupo di coordinare tutte le attività di PR con la stampa e di promuovere l'immagine dell'evento attraverso interviste, dirette e altri contenuti.

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